Con una nuova strategia, l’Ucraina lancia droni kamikaze in Russia utilizzando la tecnologia della ‘madre drone’ (vecstock – Freepik)
Le forze ucraine hanno utilizzato una nuova tecnologia di attacco chiamata “madre drone” per colpire obiettivi nella regione russa di Kursk.
Questo tipo di drone trasporta due droni FPV kamikaze e funge da ripetitore di segnale, consentendo di raggiungere obiettivi a distanze superiori ai 60 chilometri. Ogni drone FPV porta una testata da 400 grammi, sufficiente a distruggere attrezzature non blindate, radar e sistemi di difesa aerea.
L’attacco è stato condotto dal 413° Battaglione Separato di Sistemi Non Pilotati, che ha preso di mira attrezzature di ingegneria coinvolte nella costruzione di fortificazioni, circa 55 chilometri dal confine con l’Ucraina.
Le immagini dell’operazione sono state diffuse durante una conferenza sulla cooperazione tra l’industria della difesa europea e quella ucraina, mettendo in evidenza l’innovazione come un significativo avanzamento nel campo dei sistemi non pilotati.
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Dal dicembre 2024, l’Ucraina ha testato diversi formati di madre drone, tra cui aerei a ala fissa, palloni e droni navali. Aziende ucraine come Skyeton hanno anche presentato modelli come il Raybird, che può trasportare droni da attacco e fungere da stazione di comunicazione. Quest’anno è stato sviluppato anche un aerostato per lanciare droni intercettori contro minacce come i droni Shahed utilizzati dalla Russia.
Fonte: Militaryin | Foto: Freepik | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal nostro team editoriale
Drone FPV ucraino lanciato da un ‘madre drone’ durante il volo. pic.twitter.com/p8jVTU1F4I
— Status-6 (Military & Conflict News) (BlueSky anche) (@Archer83Able) 26 settembre 2024
